COMUNICATO ASPPI TERNI - RACCOLTA DIFFERENZIATA CONDOMINIALE...VENTO DI NAPOLI

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Terni, 01 Luglio 2016 - La scrivente associazione di categoria, Associazione Sindacale Piccoli Proprietari Immobiliari di Terni, nella persona del Presidente Provinciale Avv. Mauro Cingolani, relativamente al recente stato in cui versa lo stato della raccolta differenziata, in ispecie in ambito condominiale, intende portare all’attenzione dell’opinione pubblica alcune considerazioni critiche e fatti di recente accaduti nella città di Terni.

Non sfugge infatti ad alcuno che l’iniziativa, pur lodevole e necessaria, di procedere alla raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani, incontri più di una difficoltà nella sua attuazione.

Cumuli di rifiuti agli angoli della strada, negli anditi condominiali ove gli operatori della raccolta affermano di avere difficoltà, vere o presunte, ad operare e più in generale l’evidente dato che detta raccolta stenti a decollare per una serie di fattori che esulano dalla responsabilità dei cittadini, hanno fatto dire ad un nostro associato che a breve sulla città di Terni sarebbero soffiati i “venti di Napoli”, ovviamente riferendosi alla nota tragedia ambientale che in un recente passato ha coinvolto la città partenopea in ordine al mancato smaltimento dei rifiuti urbani.

Una volta accertato che nella colorita espressione non vi fossero intenti di discriminazione territoriale, abbiamo comunque posto l’attenzione sulle molteplici segnalazioni che nel frattempo continuavano a giungere nella nostra sede da parte dei nostri associati, soprattutto da parte di quelli che risiedono in immobili condominiali.

Una prima considerazione in ambito generale è consistita nel dire che se la città appare sporca, è facile per Comune ed ASM sostenere che parte della colpa risieda nello scarso senso civico dei cittadini quando, in altre circostanze, gli stessi hanno dato prova di sapere ben spenderlo in contesti meglio organizzati.

Appare pertanto evidente che se il comportamento dei cittadini, e da qualcuno viene in tal senso lamentato, non risponde e non corrisponde all’organizzazione ipotizzata e messa sul campo da Comune di Terni ed Asm, ben potrebbero i due soggetti provvedere ad individuare migliori e diverse soluzioni operative, comunicative ed informative, potendo facilmente intuire che le precedenti non sono risultate efficaci.

Non dobbiamo infatti dimenticare che quanto si discetta consiste in un servizio pubblico da rendere ai cittadini, nel loro ed esclusivo superiore interesse.

In ambito condominiale poi, secondo l’ordinanza, i contenitori riservati ai condominii “vanno collocati in una area privata di pertinenza condominiale ma facilmente accessibile per il gestore o su un’area privata ad uso pubblico o aperta al pubblico o su suolo pubblico in posto accessibile ai mezzi , senza che intralci la circolazione stradale o pedonale sui marciapiedi …”

Ma tra il dire ed il fare si sono manifestati più di un mare, posto che in molti casi l’operatore della raccolta ha affermato di non poter accedere alle aree private condominiali perché non in grado di ricevere le relative chiavi, in altri casi i condomini si sono attrezzati con l’incaricare il pensionato di turno che ad orari prestabiliti provvedeva ad aprire porte e cancelli vari per permettere l’accesso, in altri casi i condomini hanno provveduto, a loro spese, ad installare dei sistemi di apertura a codice numerico.

Altre soluzioni di fatto vengono giornalmente trovate dai diretti interessati, lasciando però trasparire una situazione di evidente disagio ed improvvisazione .

Gli amministratori lamentano poi una consegna mordi e fuggi dei cassonetti, senza aver preso contezza della reale situazione dei luoghi, o della consegna di cassonetti di diversa tipologia rispetto a quella annunciata e non idonea a soddisfare le reali esigenze della comunità condominiale e, più in generale una sostanziale disinformazione circa i tempi di conferimento.

Lamentano pure l’impossibilità di relazionarsi con i competenti uffici comunali quando non esistono spazi condominiali e pertanto necessita l’occupazione di suolo pubblico, con la giustificata preoccupazione di dover rischiare poi di dover corrispondere una tassa per l’occupazione in aggiunta alla TARI.

Ed anche laddove sono stati individuati spazi negli atri d’ingresso degli immobili, questi una volta occupati sono stati notevolmente limitati nella loro area, oltre ad essere messe a repentaglio le condizioni igienico sanitarie in presenza, in particolar, di portoni chiusi .

Altri, in immobili anche di non particolare pregio, lamentano che i cassonetti impattino in maniera negativa con opere precedentemente deliberate negli androni d’ingresso.

Appare pertanto assolutamente necessaria una diversa organizzazione della raccolta e della qualità e quantità dei flussi informativi a favore dell’utenza, affinchè con l’arrivo dell’estate non inizino a spirare anche sulla nostra città i temuti, paventati, lezzosi venti partenopei, con tutto il rispetto dovuto per la civilissima Città di Napoli ove pure cultura e senso civico non difettano.

Associazione Sindacale Piccoli Proprietari Immobiliari della Provincia di Terni

                         Il Presidente                           

 Avv. Mauro Cingolani

 

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