L'ASPPI a Terni e in Umbria

LA FONDAZIONE DELLA ASPPI DI TERNI

di Mario Mobilio

Formalmente la A.S.P.P.I. di Terni si costituisce il giorno 29/01/1983 con atto del Notaio Suardi cui fui personalmente assente per improvvisi impegni professionali fuori città.

In realtà essa promana da una associazione provinciale similare preesistente già strutturata, costituita sin dal dall’ottobre 1979 ed aderente alla UPPI, abbastanza funzionante sia dal punto di vista della rappresentanza sindacale in loco che per quanto riguarda l’erogazione dei servizi ai soci .

Di ciò si è sempre parlato poco, quasi per una sorta di pudore politico, ma a distanza di così lungo tempo si può dire, per la verità storica, che successivamente alla fuoriuscita delle Asppi Emiliane dalla UPPI, cui le medesime erano confluite con il secondo congresso di Napoli del 1982, si pose il problema per alcuni gruppi locali, di cosa fare .

La questione non era tanto politica – partitica, quanto organizzativa e di prospettiva, poiché in quel momento la UPPI Nazionale, Associazione allora abbastanza giovane, si presentava politicamente articolata ma basata su potentati locali radicati nelle più grandi province.

La dialettica democratica interna ne risentiva poiché l’altra metà del territorio nazionale, rappresentato dalle Associazioni piccole e medie, espressione appunto delle province con popolazione inferiore alle 500.000 unità, venivano trascurate sia sotto il profilo della rappresentanza interna che nella espressione della piattaforma politico-sindacale nazionale .

Tale questione presto riguardò anche il gruppo dirigente di Terni che non ebbe mai modo, benché rappresentato nel livello nazionale della UPPI, di esporre e mettere in discussione tale spiacevole situazione.

La fuoriuscita delle Asppi Emiliane, Associazioni appunto a base esclusivamente regionale, fu un richiamo sia per Associazioni indipendenti che per altre Associazioni locali allora aderenti alla UPPI, che avevano iniziato a soffrire per una condizione di subalternità in cui apparivano destinate di rimanere a lungo . Il gruppo dirigente di Terni decise allora di convocare un congresso straordinario della sede provinciale per far decidere direttamente agli associati, il futuro dell’Associazione ternana.

Il risultato della convocazione, avvenuta pochi giorni prima del 29 gennaio, apparve anche allora eccezionale: quasi tutti gli associati, circa 300, erano presenti e ciò era segno di grande interesse. Ricordo che la sala XX Settembre, ove allora si svolgevano gli incontri pubblici più significativi della città, era strapiena e le persone si assiepavano anche ai lati della sala oltre che sul fondo. In realtà l’Associazione aveva avuto il tempo di farsi conoscere ed apprezzare.

Dopo un certo dibattito che chiarì le ragioni della costituzione di una nuova Associazione Nazionale, il Congresso Straordinario votò compatto, con una sola astensione, per un nuovo inizio.

Poco dopo L’ASPPI di Terni aderì al Coordinamento Nazionale ASPPI e sottoscrisse un protocollo d’intesa che prevedeva la redazione di uno statuto nazionale e la indizione del I° Congresso Nazionale entro il 31/12/1984.

In realtà poi il congresso slittò per ragioni organizzative e nella prospettiva di diverse nuove adesioni, alla prima metà di novembre del 1985 e si tenne a Rimini. (Il primo statuto nazionale fu approvato il 09/11/1985 e rogato dal Notaio Umberto Zio; esso fu registrato il 14/11/1985 in Rimini al n° 4493.)

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