COMUNICATO ASPPI TERNI - BLOCCO DEGLI SFRATTI

 sfratti

L’ associazione di categoria, Associazione Sindacale Piccoli Proprietari Immobiliari di Terni, nella persona dello scrivente Presidente Provinciale Avv. Mauro Cingolani, relativamente al recente allarme sociale creatosi in seguito alla decisione del Governo di non reiterare il blocco degli sfratti, ritiene doveroso precisare alcuni aspetti della questione anche al fine di pubblico interesse di ristabilire certezze e serenità.

 

L’ associazione di categoria, Associazione Sindacale Piccoli Proprietari Immobiliari di Terni, nella persona dello scrivente Presidente Provinciale Avv. Mauro Cingolani, relativamente al recente allarme sociale creatosi in seguito alla decisione del Governo di non reiterare il blocco degli sfratti, ritiene doveroso precisare alcuni aspetti della questione anche al fine di pubblico interesse di ristabilire certezze e serenità.

In primo luogo occorre chiarire che il blocco degli sfratti, dal dopoguerra ad oggi, ha interessato soltanto i procedimenti promossi per finita locazione e non la stragrande maggioranza di quelli attualmente pendenti che sono invece promossi per morosità.

In secondo luogo anche le recenti tristi vicende correlate all’esecuzione degli sfratti in ambito cittadino ternano e regionale, è necessario che vadano esaminate e siano comprese scevre del motivo emozionale e dell’aspetto sensazionalistico, posto che è notoriamente più utile comprendere un problema sociale analizzandone le cause in maniera serena che in preda all’emotività.

Quanto sopra al fine di evitare che la pubblica opinione si formi intorno ad un’idea errata e dannosa che vede il proprietario di immobili come il responsabile dell’emergenza sociale, quando è egli stesso vittima dell’emergenza stessa, stretto tra morsa fiscale sulla casa, la sopravvenuta morosità nel rapporto di locazione, spese di manutenzione e condominiali e magari pure le rate del mutuo precedentemente contratto per l’acquisto.

Aggiungasi che, dal nostro osservatorio, abbiamo constatato che i procedimenti di sfratto vengono generalmente promossi dopo molti mesi di sofferta morosità passati nella vana speranza di vedere onorata la locazione.

Non sono pertanto le parti del rapporto locatizio ad essere una responsabile delle vicende dell’altra, bensì l’attuale grave situazione di crisi economica e sociale che, a nostro parere, non vede l’attuazione di idonee e giuste politiche per rivitalizzare il mercato delle locazioni, restituendo ad esso il giusto merito di costituire un indiscusso mezzo di utilizzazione a scopi sociali del risparmio privato investito nel mattone.

Salvo qualche timido tentativo svolto in sede comunale e regionale in materia di morosità incolpevole, i pubblici poteri ed in primis i comuni, hanno tutti gli strumenti , normativi e finanziari ancora non completamente utilizzati per affrontare un problema sociale di così vasta portata. Si auspica che ciò venga svolto e senza invocare provvedimenti di blocco che scaricano sui locatori un problema sociale che deve invece riguardare l’intera collettività, contribuendo così ad alimentare sfiducia nel mercato delle locazioni per la percezione di carenza di regole certe e così incidendo negativamente pure sulla quantità e qualità degli investimenti nel settore dell’edilizia.

Provvedimenti del genere o politiche deboli e miopi non possono portare ad altro risultato se non a quello del blocco del mercato degli affitti a tutto danno dei locatori e degli inquilini.

Comuni e Regione dovrebbero adottare iniziative ancor più incisive quali, a mero titolo di esempio, quelle fondate su l’utilizzo del fondo sociale per l’affitto recentemente rifinanziato, l’acquisizione più massiccia di alloggi ed il tradizionale uso dell’edilizia sociale da destinare alla tutela di particolari categorie di inquilini svantaggiati .

Accogliere in seno al settore pubblico dell’abitare chi non può accedere alle abitazioni poste sul mercato locativo e mettere a disposizione di chi potrebbe farlo delle risorse costituiscono altrettanti modi per assicurare tutela sociale ai bisognosi senza abbandonare nessuno e senza scaricare il problema sui locatori, categoria meritoria per aver sempre svolto in questi anni il compito di mettere a disposizione della collettività le proprie abitazioni anche laddove lo Stato o altri enti pubblici poteri hanno difettato.

Associazione Sindacale Piccoli Proprietari Immobiliari della Provincia di Terni

                                                                                                          Il Presidente

                                                                                                         Avv. Mauro Cingolani

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