ASPPI UMBRIA - SEMINARIO "COMPRAVENDITA DEGLI IMMOBILI". Il contributo dell'ASPPI provinciale di Terni

Il nostro sindacato ha partecipato al convegno tenutosi ad Assisi il 26.05.2016, sulla compravendita degli immobili e le norme che regolano la stipula degli atti.
L’incontro ha raccolto le diverse categorie di professionisti, amministratori locali e rappresentanti delle istituzioni compreso il Presidente della Regione Catiuscia Marini.
Punto fondamentale della discussione, riconosciuto necessario da tutti e sempre più urgente, è la necessità di allegare agli atti di trasferimento di immobili “la relazione tecnica che garantisca la regolarità urbanistica e catastale del bene”; questa come dichiarato dal Dott. Andrea Sartore, Notaio in Foligno, è molto più utile dell’A.P.E., che da qualche anno è divenuto un adempimento imposto da normative europee, della cui utilità si comincia ad avere qualche dubbio.
La necessità di analizzare le trasformazioni degli immobili negli anni e le modifiche anche catastali, per verificarne la regolarità, è uno degli argomenti che il nostro Sindacato ha da sempre raccomandato agli iscritti, interesse sia di chi vende, onde voler evitare di essere accusati di trasferire beni con abusi edilizi, sia di chi acquista, al fine di venire in possesso di immobili regolari che si possano rivendere o trasformare tramite pratiche di ristrutturazioni.
Come sindacato consigliamo di estendere questi controlli anche per i beni dati in locazione, visto i contenziosi che sorgono in particolare per locali commerciali, che una volta locati non possono essere utilizzati in quanto mancanti di Agibilità o oggetto di trasformazioni senza titoli abilitativi, originando azioni legali contro i proprietari, che molto spesso inconsapevoli, hanno dichiarato la regolarità urbanistica; tenuto anche conto che ad oggi le norme che regolano questo settore, si avvalgono delle autocertificazioni che, ripeto, molto spesso vengono rilasciate con leggerezza e nella non consapevolezza dell’effettiva situazione del bene.
La nota dolorosa, che naturalmente nel convegno in pochi hanno toccato, non certo gli amministratori, specie quelli di enti superiori, la Regione, è la procedura urbanistica che si deve adottare per regolarizzare, immobili anche con irregolarità urbanistiche non sostanziali.
Queste, cosiddette Sanatorie, sono soggette a percorsi spesso allucinanti, di cui solo chi già ne ha affrontato gli effetti può rendersi conto; in sostanza l’incontro molto partecipato e sicuramente utile, al fine di sollecitare il legislatore ad esaminare l’argomento, ha analizzato ed auspicato l’esigenza sempre più urgente, di accompagnare gli immobili a parere del sottoscritto tutti, anche se non necessariamente per trasferimento o per locazione, di una “diagnosi precisa dello stato di fatto in cui si trovano” un tempo si definiva “Libretto dell’immobile” o anche l’attuale Agibilità.
L’anello mancante è l’analisi delle cure necessarie a sanare “l’immobile malato” questo argomento sicuramente scottante per i legislatori che ad oggi hanno creato un ginepraio di norme che è quasi sempre gravoso, sia economicamente che amministrativamente, rispettare; e che noi come rappresentati dei proprietari continueremo instancabilmente ad evidenziare e chiederne la revisione.
Vice Presidente A.S.P.P.I.
Arch. Massimo Sernicola
